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Come diventare Graphic Designer

Avete navigato un po’, vi siete appassionati alla grafica e vorreste cominciare a buttare giù qualche bozzetto, a fare qualche prova pratica per vedere di cosa si tratta. Bene, da dove cominciamo? Partiamo dall’ abc: cosa serve per fare grafica?

Un computer, naturalmente. Non date retta a chi dice che senza il Mac non si può fare grafica, non è vero. Certo, è preferibile averlo (i professionisti non possono farne a meno), magari se decidete che questo è il vostro mestiere, e vi trovate proprio in questo periodo a ponderare l’acquisto di un computer nuovo, andate decisamente sull’i-Mac, altrimenti continuate ad usare tranquillamente il pc, cercando magari di trattarlo con cura e di dirgli ogni tanto qualche parola dolce per far-lo sentire considerato. Vedrete che collaborerà e non vi darà fastidio.

La Adobe Creative Suite 5.5: Illustrator, Photoshop, InDesign (i tre amici), giusto per iniziare. In un secondo momento Acrobat X Pro, Flash, Dreamweaver, Fireworks e altri ancora. Potete scaricare le versioni di prova direttamente dal sito ufficiale dell’Adobe. Parleremo meglio di questi software più avanti.

Creatività. Qui viene la parte difficile. Innanzitutto, di che si tratta? La creatività può essere definita come la capacità di trovare nessi nuovi tra oggetti già noti a tutti, unire elementi già esistenti in combinazioni del tutto nuove e dunque generare sorpresa. Ciò che distingue la fantasia dalla creatività è il fatto che, mentre la prima è fine a sè stessa, la seconda è funzionale, finalizzata cioè al raggiungimento di un determinato obiettivo. La creatività dà un valore aggiunto al messaggio, rendendolo chiaro e visivamente piacevole. Il creativo risolve il problema postogli muovendosi entro i limiti ben precisi del brief (documento programmatico), e non in tutta libertà. Anzi, padarossalmente si può dire che più è limitato l’ambito in cui può agire il creativo (che sia un grafico, un web designer o un pubblicitario), più alte sono le probabilità di successo, in quanto i risultati saranno sicuramente più attinenti al concetto chiave. Più informazioni utili possiede e più sarà facile raggiungere il risultato. Inoltre più il budget è scarso e più si fa fondamentale l’apporto creativo. Pensateci: se l’imprenditore avesse tutti i milioni del mondo si limiterebbe a comprare tutti gli spazi disponibili e a mandare continuamente in onda il suo messaggio. Non avrebbe bisogno dell’opera dell’agenzia pubblicitaria, che ha il compito di creare valore aggiunto intorno al prodotto e di comunicarlo al pubblico nel ristrettissimo spazio di uno spot o di un annuncio stampa.

Spirito d’osservazione.Guardate tutte le immagini che vi circondano, cercate di capire cosa si nasconde dietro ogni Marchio, cosa rappresenta e cosa vuole dire, oppure cosa ha spinto il grafico a disegnare in un determinato modo la copertina di una rivista, la confezione di una merendina per bambini, un invito di nozze elegante. Guardate, criticate e ricomponete mentalmente tutti gli elaborati che vi capitano sott’occhio: così facendo avrete un allenamento costante che vi aiuterà poi nelle vostre scelte creative.

Pazienza. Avete realizzato un layout per un catalogo di vini o un flayer per un evento cittadino, e ci tenete a sapere cosa ne pensano amici e parenti prima di consegnarlo al cliente? Rassegnatevi, ognuno di loro vi dirà una cosa diversa: vostra madre dirà che è “bellissimo”, vostra sorella vi dirà che è troppo scuro però è carino, vostro padre lo maneggerà con affetto ma non capirà da che lato si guarda e l’amico del cuore vi dirà che non gli piace quello spazio bianco che avete “lasciato lì” ma che per il resto è perfetto. Non vi preoccupate, è tutto normale. Non hanno la più pallida idea di come si giudica un prodotto grafico, semplicemente perchè non è il loro mestiere (è un po’ come chiedere a voi un parere su un referto medico o su un progetto edilizio). Il problema è che tutti, ma proprio tutti coloro con cui vi relazionerete durante la vosta attività (tranne i colleghi, si spera) si trovano nella loro situazione. Sta a voi spiegare e motivare le scelte fatte, ricordate che in comunicazione nulla è fatto per caso, dunque basta che diciate in modo chiaro cosa avete fatto e perché. Se riuscite a spiegarlo alla zia, allora state certi che sarete in grado di convincere qualsiasi cliente vi capiterà di incontrare nella vostra vita.

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